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Legge di delegazione europea 2018 – le novità in tema di End of Waste e di responsabilità degli enti (d.lgs. 231/2001)

01 ottobre 2019


Il 1 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di delegazione europea 2018 (C.1201-B), recante delega al Governo per il recepimento di alcune importanti novità normative adottate a livello europeo.

In materia di diritto ambientale, il legislatore è delegato a recepire le quattro Direttive europee del “pacchetto economia circolare” (Dir. 2018/849 sui veicoli fuori uso, pile e accumulatori, RAEE; Dir. 2018/850 sulle discariche dei rifiuti; Dir. 2018/851 sui rifiuti; Dir. 2018/852 sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio); in particolare, in forza dell’art. 16, comma 1, lett. e), è prevista una riforma della disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), che dovrà fare salve e consentire il rinnovo delle autorizzazioni in essere alla data di entrata in vigore del decreto legislativo attuativo e di quelle per le quali sia stata presentata l’istanza di rinnovo alla stessa data, nelle more dell’adozione dei decreti e nel rispetto dei criteri generali di cui all’art. 184-ter d.lgs. 152/2006, nonché nel rispetto delle condizioni dell’art. 6 della Direttiva 2008/98/CE.

Sotto il profilo penalistico, al legislatore è attribuito il compito di individuare i reati che possano essere ritenuti lesivi degli interessi finanziari dell’Unione

europea alla luce della c.d. Direttiva PIF (2017/1371), estendendo a essi, ove già non previsto, il regime della responsabilità amministrativa “da reato” degli enti di cui al d.lgs. 231/2001; tra tali reati, in particolare, anche i reati tributari, con riferimento alle ipotesi di frodi gravi contro il sistema comune dell'IVA, sussistenti qualora le condotte criminose siano connesse al territorio di due o più Stati membri dell’Unione e comportino un danno complessivo pari ad almeno 10 milioni di euro.

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